UNA FIGURA STORICA GIUNTA AI GIORNI NOSTRI: IL MASTROGIURATO

Ci troviamo in provincia di Chieti, a Lanciano, un’antica città che risale sin dal tempo dei Frentani, e attualmente molto conosciuta per il miracolo eucaristico, le cui reliquie del fenomeno sono conservate all’interno della chiesa di San Francesco.  Si tratta  del più antico miracolo eucaristico documentato. La città, ricca di monumenti che attestano tracce di un grande passato, è famosa anche per un’importante rievocazione storica che si tiene ogni anno, a partire dall’ultima domenica di agosto fino alla prima domenica di settembre: Il Mastrogiurato.

Nel Medioevo le fiere di Lanciano, tra le più importanti e frequentate del Regno, erano proverbiali per la loro durata e per la perfetta organizzazione che permetteva ai mercanti di condurre buoni affari. Sostenute dal favore dei governanti del regno di Napoli, sia per la posizione strategica della città sulla via degli Abruzzi, sia per la vicinanza ai porti di Ortona e di Vasto, che facilitavano i contatti con l’altra sponda adriatica, le fiere lancianesi si tenevano a maggio e a settembre. In tutti e due i periodi era presente il Mastrogiurato, una sorta di ufficiale di polizia che riassumeva nella sua persona il potere esecutivo e assicurava la pace in fiera. Eletto ogni sei mesi dal Consiglio comunale, il Mastrogiurato doveva appartenere alla classe nobile o alla ricca borghesia e risiedere in uno dei quarti storici della città (Borgo, Sacca, Lanciano vecchia e Città nova).

Con l’assenso della Corte regia, durante lo svolgimento della fiera ricadente nella sua carica, egli assumeva pieni poteri nell’amministrazione  della giustizia civile e militare. I suoi compiti precisi erano: annotare la provenienza e il dominio dei mercanti presenti, vigilare che nessuno, all’infuori della sua guardia, portasse armi e, in caso contrario, provvedere all’arresto dei contravventori, predisporre i giri di guardia, cui doveva partecipare personalmente nelle ore notturne, prestare aiuto e soccorrere i mercanti in difficoltà e arrestare chiunque girasse senza lume e senza un motivo preciso, fissare sotto la loggetta del portico della piazza principale la sede del tribunale di giustizia, provvedere al foraggio, controllare i pesi e le misure, comminare le pene pecuniari ai bestemmiatori. La sua investitura  avveniva il giorno di apertura delle fiere, sotto la torre civica, in una cornice di solennità e splendore. Alla cerimonia erano tenuti ad intervenire, con un seguito di almeno due armigeri, i sindaci delle città soggette a Lanciano, che in segno di onore, gli baciavano il ginocchio e lo accompagnavano a ricevere le due bandiere del potere civico e regio che subito dopo venivano issate su un pennone della Piana delle fiere.

Oggi la nomina a Mastrogiurato è l’occasione per attribuire a personaggi lancianesi del mondo politico, economico e culturale,  un pubblico riconoscimento del loro valore. Ma è anche l’occasione per rivivere un momento importante della vita della città, animando un corteo in costume di grande effetto scenografico a cui la città partecipa in modo corale.

 

Maria Concetta Nicolai ” Abruzzo 150 Antiche Feste”

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