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VISITARE L’ABRUZZO: VIAGGIO VIRTUALE DA CIVITELLA ALFEDENA A SULMONA

 

Sono in molti a chiederci consigli circa le località da visitare, così abbiamo deciso di pubblicare a cadenze più o meno regolari, delle proposte di itinerario da seguire, sia che  si tratti di turismo da fine settimana, sia per il turismo vacanziero.

Il primo viaggio che vi proponiamo ha come base di partenza il Parco Nazionale d’Abruzzo. Pronti per il viaggio? Seguitemi…

Da Civitella Alfedena, località di villeggiatura al centro del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (non c’è bisogno di alcuna presentazione) si scende al Lago di Barrea, formato artificialmente mediante lo sbarramento del corso del fiume Sangro.

Lago di Barrea

Si prende la strada in direzione di Scanno e si sale verso Passo Godi a m. 1630 s.l.m. e si scende a Scanno. Il paese fa parte del club dei “Borghi più belli d’Italia” (da visitare il centro storico raggiungibile solo attraverso ripide scalinate esterne con pianerottoli, frequentate dalle donne per prolungare i lavori domestici ed artigianali, sfruttando al massimo la luce del giorno) ed è uno spettacolo vedere il panorama con le case tutte addossate fra loro, in modo che le strade risultino essere molto strette, con numerosi vicoli ciechi.

Scanno, uno dei vicoli caratteristici

Ottimi dolci! Buonissimi i mostaccioli e il Pan dell’Orso.
Da Scanno si costeggia l’omonimo lago, che dopo il prosciugamento del Fucino è il maggior lago di formazione naturale dell’Abruzzo. Alla fine la strada si aggira tra i detriti di una grande frana, della quale si vede a destra il punto di distacco dal Monte Genzana , frana che ha determinato la formazione del lago di Scanno.
Dirigendosi verso Sulmona si passa nelle vicinanze di Villalago, anch’esso facente parte del club dei “Borghi più belli d’Italia” e si giunge al lago formato dalla diga di sbarramento del fiume Sagittario. All’altro lato del bacino di trova l’eremo di San Domenico. Molto bello, vale la pena di fermarsi a visitarlo.

Il lago e l’Eremo di San Domenico

Proseguendo, sulla destra, in alto su uno sperone, si incontra il borgo medioevale fortificato di Castrovalva (frazione di Anversa degli Abruzzi).
Continuando si entra nella Gole del Sagittario, spettacolare e suggestivo canyon scavato alla millenaria erosione delle impetuose acque del fiume omonimo (ora non più per via della diga della centrale idroelettrica).

Un tratto di strada che passa lungo le Gole

Si arriva ad Anversa degli Abruzzi, anch’esso facente parte del club dei “Borghi più belli d’Italia”.
Il paese è celebre perché Gabriele D’Annunzio ambientò la tragedia “La fiaccola sotto il moggio”.
Usciti da Anversa degli Abruzzi si può raggiungere il piccolo paese di Cocullo, famoso per la “festa dei serpari”.

Anversa degli Abruzzi

La festa si svolge dal 2012 ogni 1° maggio (prima aveva luogo ogni primo giovedì di maggio).
E’ un antichissimo rito, oggi trasformato in una festa sacra-profana. Infatti la festa trae origine, secondo tradizione, dal culto della dea marsa Angizia. In tale occasione viene portata in processione una statua di San Domenico (patrono di Cocullo e Villalago), protettore contro il mal di denti, dai morsi dei rettili e dalla rabbia, cui sono attorcigliate serpi vive, catturate dai “serpari”. La caccia alle serpi ha inizio nelle prime giornate primaverili di sole: l’abilità nel catturare le serpi, riconoscendo a colpo d’occhio i rettili innocui dalle vipere, è tramandata di generazione in generazione. Le serpi vengono poi conservate fino al giorno della festa per farne omaggio al Santo. Dopo la festa le serpi vengono rimesse in libertà.

La festa di San Domenico

Ritornando ad Anversa degli Abruzzi si prende la strada per Sulmona. Si possono visitare i paesi di Bugnara ed Introdacqua, facenti parte entrambi del club dei “Borghi più belli d’Italia”.
Naturalmente in tutti questi paesi ci sono tanti prodotti da gustare: ottimi il formaggio pecorino di Bugnara, la ricotta affumicata di Anversa e svariati piatti di gastronomia.
Da Bugnara vista panoramica sulla Valle Peligna con il massiccio del Morrone e la Maiella, la montagna madre cara a tutti gli abruzzesi. Al centro della valle, Sulmona, patria del poeta latino Ovidio, cantore dell’amore, città ricca di monumenti e famosa per i confetti.
Sulmona è ricca di edifici monumentali e vale la pena di fermarsi una giornata intera per la visita e per gustare i piatti tradizionali della gastronomia locale.

Piazza Maggiore  allestita durante il periodo della Giostra Cavalleresca

E’ da visitare specialmente durante il periodo pasquale in cui si volge la “processione del Venerdì Santo” e la “Madonna che scappa in piazza” la domenica di Pasqua.
L’ultimo sabato e domenica di luglio si svolge la “Giostra Cavalleresca di Sulmona”, il mercoledì successivo, in notturna, la “Giostra Cavalleresca dei Borghi più belli d’Italia” e la domenica la “Giostra Cavalleresca d’Europa”.

Quest’anno, causa Covid, molte di queste manifestazioni non saranno rappresentate, ma questi luoghi, meritano di essere visti almeno una volta nella vita. La bellezza che si percepisce all’interno di queste cittadine così ricche di storia e di cultura, non lasciano indifferenti nemmeno il visitatore più esigente. Il connubio tra storia e natura, è impresso nel carattere della gente, nella loro architettura e persino nei loro cibi. Provare per credere!

 

Antonio La Civita