UNA STORIA ITALIANA: LE AUTOSTRADE A24 E A25

 

Il tracciato autostradale della A24 e A25

 

Per arrivare in Abruzzo, le strade sono più di una in base alla provenienza del visitatore. Fino al 1969 la regione non aveva però nessuna autostrada e dalla capitale si poteva raggiungerla solo attraverso la Tiburtina Valeria. Poi arrivò il boom economico, e con esso il bisogno del Paese Italia di dotarsi di moderne infrastrutture di collegamento. E allora, una delle regioni con il territorio meno esteso dello stivale di autostrade se ne fece costruire addirittura due. Non tutti sanno però che l’autostrada che doveva contribuire alla fine dell’isolamento dell’Abruzzo era stata progettata inizialmente con un unico tracciato.

Alla fine, anche a fronte di una spesa esageratamente superiore a quella iniziale, e con il risultato di avere due linee autostradali parallele, si optò invece per una diramazione all’altezza dello svincolo direzionale di Torano che diede vita alla A24 e alla A25. Il motivo? A leggere i giornali dell’epoca la classica storia all’italiana. Un tacito accordo tra due fazioni della Democrazia Cristiana regionale capeggiate da Lorenzo Natali (aquilano) e dal “re delle raccomandazioni” Remo Gaspari (di Gissi). Verità o fantasie giornalistiche? Qui si propende per la prima opzione, ma nel dubbio rimane sempre il fatto che oggi quelle due autostrade, belle e panoramiche quanto volete, sono tra le più care in Italia!

 

Gianluca Salustri
Tratto da: Abruzzo sconosciuto. 10 aneddoti, curiosità e storie dimenticate

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