ROCCACASALE, IL PAESE DELLE FATE

 

                                        Roccacasale

 

Oltre al Castello e alla bellezza del Borgo tipicamente medioevale, Roccacasale è conosciuta anche per essere “il paese delle Fate”.
Usanze e superstizioni basati su riti pagani e credenze popolari derivate dalle antiche genti peligne, insieme al significato religioso che si è voluto aggiungere nel tempo, costituiscono una delle migliori attrattive di Roccacasale.
Non dimentichiamo che il centro ha avuto sempre il nomignolo di “paese delle fatture e dei fattucchieri”,poiché l’arte dei maghi veniva trasmessa anche di padre in figlio.

Anche tesori nascosti non mancano in questa località. Si tramanda, infatti, che nella località “Dietro le mura” esistono due pozzi che secondo la tradizione orale servivano agli abitanti di Corfinio (Borgo a due passi da Roccacasale) durante la guerra sociale per raffreddare le monete coniate per l’occasione. Il fatto, che presenta anche risvolti storici veritieri, è stato rielaborato nel tempo dal popolo fino a convincersi che da quei pozzi uscissero fate e folletti.

Un tempo, si racconta, questi esseri apparvero ad una donna che si era recata sul Pianoro per la raccolta della legna. Le fate la invitarono ad entrare in una di quelle buche dove si trovava il loro palazzo affinché facesse una buona provvista di monete. Mentre la donna si accingeva a varcare il portone del palazzo, improvvisamente la gonna le si attorciglio’ alle gambe impedendone di camminare. Così le fate sparirono nel nulla. Ancora oggi qualcuno pensa che sull’omonimo Colle delle Fate si trovi un tesoro da recuperare.

Da “Roccacasale: il borgo delle fate, dei misteri e dell’antico castello” scritto da Nunzio Mezzanotte –
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