LE CASCATE NATURALI PIU’ ALTE D’ITALIA: LE CASCATE DEL RIO VERDE

 

 

La Riserva Regionale Oasi del WWF delle “Cascate del Verde” si estende per una superficie complessiva di 287,50 ettari ad un’altitudine variabile tra i 400 ed i 900 metri sul livello del mare, compresi interamente nel Comune di Borrello.

Borrello, il paesino che ospita la riserva

Il nome deriva dalla presenza delle Cascate del Verde, monumento naturale di eccezionale valore ambientale, che con i suoi tre salti, di oltre 200 metri di altezza, tra poderose pareti a strapiombo, vengono considerate le cascate naturali più alte d’Italia.

Dall’alto tutta la prospettiva cambia e ci si rende conto della maestosità del paesaggio

Sulle sue pareti stillicidiose dove il microclima è particolarmente umido, si sviluppano associazioni vegetali formate prevalentemente da muschi, appartenenti all’alleanza del Crotoneurion, coinvolte nella formazione del travertino.

Un percorso di oltre duecento gradini si snoda all’interno della riserva e che conduce verso i tre punti d’osservazione della cascata

 

Nel settore orientale della riserva, in località “Lame rosse”, si segnalano inoltre siti di interesse geologico, caratterizzati dall’affioramento di argille vari colori e dalla presenza di calanchi.
A Nord e ad est della riserva, in zone quasi completamente colonizzare dal bosco, molte sono ancora le tracce di una passata attività agro pastorale: antiche fontane, tholos in pietra, pozzi, viti centenario e ulivi che fanno parte di un unico patrimonio ambientale e culturale che questa Riserva vuole tutelare.

Da questo punto inizia il percorso

L’articolazione geomorfologica delle Cascate del Verde ed il conseguente particolare microclima ha consentito l’insediamento e la coesistenza di specie vegetali che, normalmente, si sviluppano in ambienti diversi. In questo scenario, la convivenza fra l’Abete bianco (Abies alba) e Leccio (Quercus ilex) rappresenta la caratteristica saliente del patrimonio botanico della Riserva.

Il primo punto d’osservazione. Da questo lato si può ammirare la bellezza dei contrasti. Da un lato la riserva e dall’altro la “civiltà” fatta di paesi e strade. Dall’alto ogni prospettiva cambia e persino le autostrade si inseriscono in maniera armonica all’interno di paesaggi naturali.

A sottolineare l’integrazione tra la vegetazione mediterranea e quella montana, si ritrovano, insieme, l’Alloro (Laurus nobilis), il Viburno Tino (Viburnum tinus), la Fillirea (Phillyrea latifoglia), il Frassino maggiore (Fraxinus excelsior), il Farinaccio (Sorbus aria), ed il Maggiociondolo (Laburnum anagyroides) insieme ad altre specie tipiche di zone diverse.
Ad aumentare la valenza floristica della Riserva è la facilità con cui si possono rinvenire lungo i percorsi numerose specie di orchidee che fanno da cornice ad un territorio di eccezionale valenza ambientale.

Il punto più basso per osservare la cascata…

Le cascate sono alimentate dalle acque perenni del fiume Rio Verde, uno dei migliori corpi idrici dell’intero bacino del Sangro, sia per l’elevata qualità biologica delle acque, sia per la presenza di elementi faunistica di pregio, quali il Gambero di fiume, la Trota far io e la Lontra nella zona in cui il Rio Verde si congiunge al Sangro. Fra gli uccelli legati all’ambiente acquatico di notevole interesse sono il Merlo acquaiolo e la Ballerina gialla.

Perfezione…

 

Nel territorio della Riserva nidificati numerosi rapaci come la Poiana, il Falco pellegrino, il Nibbio reale, il Gufo comune, la Civetta e l’Allocco. La ricca vegetazione della Riserva ed il suo basso livello di antropizzazione hanno favorito la presenza di mammiferi rari quali il Lupo, la Puzzola ed il Gatto selvatico. Altre specie legate, anche se solo in parte, all’ambiente acquatico sono la Rana italiana, il Tritone restato ed il Tritone punteggiato e rettili piuttosto rari come la Luscengola e il Cervone.

 

Pubblicato da Redazione

 

Foto e testi: Antonio La Civita

Fonte articolo: RIO VERDE AMBIENTE E TURISMO S.N.C.
Vico II Risorgimento, 28
Borrello (CH)

 

A seguire un video fatto “al volo” con il cellulare, tanto per rendere l’idea del luogo.

 

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