LA “TRANSIBERIANA D’ITALIA” OVVERO LA SULMONA-CARPINONE-ISERNIA

La ferrovia Sulmona-Isernia è una linea secondaria dell’Abruzzo e del Molise ed è soprannominata la “Transiberiana d’Italia” per il panorama che si può ammirare percorrendola, per gran parte dei mesi invernali-primaverili innevato.

Il nomignolo fu coniato nel 1980 dal giornalista Luciano Zeppegno in un articolo apparso su “Gente Viaggi” perché rimasto estasiato dai suggestivi panorami imbiancati, tanto da paragonarli a quelli delle steppe russe.

 

Nell’osservare tale paesaggio Luciano Zeppegna le diede il nome “Transiberiana”

 

La linea è stata chiusa al traffico negli anni 2010-2011, perché considerata un “ramo secco”. Una scelta poco oculata, perché proprio nei mesi invernali alcune aree attraversate dalla ferrovia restano isolate a causa delle abbondanti nevicate. Le nevicate, infatti, non hanno mai provocato arresti alla ferrovia al contrario delle strade che vengono chiuse al traffico.

 

Spettacoli unici e particolarmente suggestivi

 

Il tracciato della ferrovia da Sulmona a Isernia è lungo circa 129 km; è presente un forte dislivello (si parte dai 348 m. di Sulmona per salire fino ai 1268 m. della stazione di Rivisondoli per scendere nuovamente a quota 475 m. di Isernia. Per ovviare a tutto ciò furono costruite numerose opere di ingegneria, infatti vi sono 25 gallerie e numerosi viadotti. In alcuni tratti, a causa delle abbondanti nevicate furono realizzate gallerie paravalanghe, muri protettivi e addirittura furono piantate intere pinete (come nella stazione di Campo di Giove).

 

Le pinete nella stazione di Campo di Giove

 

L’intera linea ferroviaria (da Sulmona a Isernia) fu inaugurata il 18 settembre 1897, cinque anni dopo l’inaugurazione del primo tratto (Sulmona-Cansano), proprio a causa delle costruzioni delle opere sopra menzionate.

 

Un viaggio in treno sicuramente “unico”

 

La stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo, con i suoi 1268,82 m s.l.m. è la seconda stazione più alta della rete italiana FS dopo quella del Brennero (m. 1371 s.l.m.).

 

La tabella indicativa dell’altitudine nella stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo

 

Da qualche anno l’associazione culturale “Le Rotaie – Molise” fa rivivere la ferrovia organizzando treni a scopo turistico con carrozze d’epoca.

 

Allora, cosa aspettate a prenotare il vostro viaggio?

 

Il programma è consultabile, sia per le prenotazioni che per informazioni, sul sito www.lerotaie.com.

Il programma

Un viaggio sulla “Transiberiana d’Italia” è l’occasione per ammirare paesaggio mozzafiato nella regione verde e per gustare specialità enogastronomiche.

 

Antonio La Civita

 

Foto: dal web

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