LA PORTA DEL MORTO

Una “porta del morto” a Fontecchio (Aq)
Erano così chiamate le classiche porte delle case di montagna, dove porta e finestra venivano realizzate praticamente vicine, per ragioni di carattere pratico.
La finestra accanto alla porta veniva così utilizzata come “bottega” per le merci, un espositore o vetrina che oggi potremmo paragonare ai noti Mc-drive. Ma queste singolari porte con finestra avevano anche un’altra funzione, permettevano di poter tirare fuori le bare dei morti.
Infatti, nei paesi di montagna, per evitare dispersioni di calore, le porte venivano realizzate di dimensioni inferiori rispetto alle altre, tali dimensioni portavano beneficio in termini di calore, ma creavano non pochi disagi come “passaggi” sia di merci che… di morti.
Così, pensarono di accostare la porta con la finestra (cosa che già veniva fatta in epoca romana) per permettere l’uscita delle bare. Da questo particolare usanza,  nasce così il nome “la porta del morto”, quindi la prossima volta che vi troverete in una località di montagna e magari vi capiterà di vedere queste “particolari porte”, magari racconterete questa storia a chi non la conosce.
Rossella Tirimacco
Fonte storiografica del racconto: Antonella Marinelli
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