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LA LEGGENDA DELLA CHIESA DI SAN TOMMASO BECKET

 

Ercole Curino è stata una figura particolarmente importante qui in Abruzzo. In una terra in cui il culto della Grande Madre si manifestava nelle varie divinità femminili e raggiungeva la sua massima espressione con la Maiella,la montagna sacra agli abruzzesi, il culto maschile, attraverso la figura di Ercole e Mitra, si ritagliavano uno spazio all’interno di grotte e a ridosso delle montagne dove venivano costruiti templi e altari a loro dedicati.
Con il cristianesimo la figura dell’arcangelo Michele probabilmente si sostituì all’eroe, mentre i templi a lui dedicati divennero chiese destinate ai vari santi.
Ed è appunto una chiesa, costruita sopra un tempio dedicato ad Ercole, quella in cui vi condurremo questa volta.

Si tratta della chiesa di San Tommaso Becket, un edificio religioso che si trova a Caramanico Terme del secolo XII secolo.Secondo un’iscrizione sull’architrave del portale di destra, la realizzazione della basilica fu commissionata da un certo padre Berardo nell’anno 1202. In realtà, una leggenda narra che la fondazione dell’edificio, un tempo dedicata ad un San Romano, risalirebbe al 45 d.C., a seguito dell’apparizione degli arcangeli Michele e Gabriele ad un certo Antimo di Antiochia, discepolo di San Pietro.
E sempre secondo la leggenda, una delle colonne, venne addirittura portata dagli angeli, che la posizionarono all’interno dell’edificio.
Ed è a questo punto che il culto di Michele si collega nuovamente a quello di Ercole, esempio ne è la cripta, dove troviamo un pozzo con dell’acqua sorgiva, che veniva un tempo utilizzata per lo svolgimento degli antichi rituali rivolti al dio, ciò sarebbe testimoniato da alcuni bronzetti trovati in zona. e che rappresentano la divinità.
E ancora dei leoni stilofori, che avrebbero dovuto far parte di un ambone mai terminato che sembrano suggerirci una lettura differente di questa chiesa.

Andiamo a vederla da vicino…

 

 

Rossella Tirimacco

 

 

Rossella Tirimacco