LA FORTUNA DI “SBAGLIARE STRADA”: LA CHIESETTA DI SAN VINCENZO SULLA STRADA PROVINCIALE 86

 

All’improvviso realizzi di aver sbagliato strada…

A volte può capitare che si sbagli strada, magari vorresti dirigerti in una determinata località e davanti ad un incrocio ti tocca decidere la direzione. Pochi secondi per fare una scelta… esattamente come accade spesso nella nostra vita, dove ci ritroviamo a dover scegliere costantemente. Ecco, quei pochi secondi sono fondamentali, quale strada prendere?
Così, alcuni giorni fa, durante uno dei nostri viaggi, anche noi abbiamo scelto la direzione prendendo la strada provinciale 86.
Era la strada sbagliata.

Sempre più in alto…

O meglio… anche se con un tragitto molto più lungo, saremmo arrivati comunque a destinazione.
Come da prassi, quando realizzi di aver sbagliato strada, in un primo momento inizi ad agitarti per aver allungato il percorso… ma poi ti guardi intorno e… di colpo comprendi la fortuna di aver “sbagliato strada”. Il panorama era davvero mozzafiato, tanto che restammo per un po’ in silenzio ad ammirare fuori dai finestrini il paesaggio che lentamente cambiava.

Incontri…

La piccola chiesetta di San Vincenzo, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga  posta a 1455 m s.l.m., sembrava invitarci a fermarci per ammirare il paesaggio. Così, abbiamo deciso di fare una sosta per visitare la piccola chiesetta.

La piccola chiesetta di montagna dedicata a San Vincenzo…

Mi chiesi come mai avessero dedicato una cappellina al religioso spagnolo. Ricordai che San Vincenzo era anche il protettore dei fulminati, degli epilettici e dei terremotati, e quindi probabile che in quella zona dove i fulmini cadono abbastanza facilmente, il santo avesse la funzione di protettore dei fenomeni atmosferici. Chissà…

La Madonnina posta all’esterno della chiesetta. San Vincenzo era devoto all’Immacolata Concezione..

Il mio sguardo si perdeva nella vastità del paesaggio e delle nuvole che pareva poterle toccare tanto erano vicine. “Siamo tra le nuvole!” pensai e in un attimo, in una frazione di secondo mi sono sentita in braccio a Dio!  Dentro di me ringraziai il santo e indugiai a lungo sulla statua della Madonnina, posta all’esterno della chiesetta. Rimasi a guardarla in silenzio…

Le indicazioni per i vari sentieri

Senza quell’errore, o ciò che credevamo un errore, non avremmo potuto ammirare tanta bellezza, né avremmo potuto scoprire nuove strade e nuovi orizzonti.

Sembrava di poter toccare le nuvole


La vita è esattamente come un viaggio, non ci sono errori, ma solo strade da percorrere, belle o brutte che siano. Ogni via ci regala comunque qualcosa, dipende solo dai nostri occhi aver la capacità di “vedere” essa cosa vuole insegnarci.

 

Rossella Tirimacco

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