LA FORTEZZA DI CIVITELLA DEL TRONTO

 

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La Fortezza di Civitella del Tronto è una delle opere di ingegneria militare più imponenti presenti sul territorio italiano; con i suoi oltre 500 metri di lunghezza e i 25.000 metri quadrati di superficie complessiva, la struttura rappresentava un baluardo inespugnabile posto a controllo del confine settentrionale del Regno di Napoli prima, del Regno delle due Sicilie, poi. La Fortezza, così come appare oggi, viene costruita a partire dal 1559, sotto il regno di Filippo II di Spagna, probabilmente su un precedente castello medievale: le preesistenti fortificazioni angioine ed aragonesi vengono infatti completamente demolite in quanto superate dalle nuove tecniche militari d’assedio e dall’introduzione dei cannoni. Dal punto di vista architettonico il Forte di Civitella può essere suddiviso, in due parti: una più prettamente difensiva e l’altra abitativa (destinata ai soldati). La parte difensiva era concentrata tutta sul versante est del Forte, quello cioè meno scosceso e quindi più esposto agli attacchi. fortezza-2Tale difesa si organizzava con una sequenza di tre camminamenti coperti che rappresentavano degli imbuti dove gli assalitori dovevano necessariamente passare se avessero voluto conquistare la Fortezza. Strutturalmente il primo camminamento coperto si caratterizzava per la presenza di un fossato, sovrastato da un ponte parzialmente levatoio. Varcato il secondo camminamento coperto, si entrava nella prima piazza del Forte, denominata del “Cavaliere” e utilizzata per l’addestramento delle truppe. La parte difensiva della Fortezza si completava con il terzo camminamento coperto, varcato il quale, la stessa si poteva considerare conquistata. Da qui, si accede quindi nella seconda parte del monumento, quella per così dire, ad uso “residenziale”. In questa zona si nota la cappellina dedicata a S. Barbara, la protettrice degli artiglieri e, sulla sinistra, la Campana Faro, ricordo dei caduti nelle due ultime guerre mondiali. Si giunge così alla seconda piazza d’armi, suddivisa in due porzioni a forma di imbuto che permettevano all’acqua di entrare nel sottosuolo attraverso due aperture, oggi protette dalle grate in ferro; l’acqua così raccolta si attingeva attraverso il pozzo centrale. Lasciando la piazza si superano i resti degli uffici, delle furerie e dei grandi magazzini-viveri. Giunti sull’acropoli, nel punto più alto della Fortezza, a 650 metri sul livello del mare, si gode di una magnifica visuale sul paesaggio circostante da quella che è l’ultima piazza del fortezza-3Forte, la “Gran Piazza”, chiamata così proprio perché quella di maggior superficie. Sempre nel punto più alto della Fortezza, si notano ancora i resti del Palazzo del Governatore, enorme edificio inaugurato nel 1574, e la chiesa di S. Giacomo (consacrata nel 1604), oggi fortemente modificata rispetto all’originale. Proseguendo all’esterno della chiesa, si percorrono i siti che erano un tempo magazzini coperti, e superati questi ultimi, si entra nel Corso principale, la via dove si svolgeva la vita extra militare del Forte e sulla quale si vedono i resti degli alloggiamenti della guarnigione. Di fronte a questi si trovano gli ambienti di servizio del Forte tra i quali spiccano il Gran Magazzino dell’Artiglieria, luogo deputato al deposito dei cannoni, e i locali che ospitavano le cucine e le mense per i soldati. Questi luoghi sono oggi utilizzati per contenere la collezione di armi antiche e di mappe riguardanti la storia di Civitella del Tronto. Infatti la Fortezza, abbandonata per più di 100 anni, dopo l’unità d’Italia, è tornata a rivivere dopo lunghi lavori di restauro, iniziati negli anni settanta ed ultimati nel 1983, sotto la supervisione della Soprintendenza BAASS dell’Aquila. Inaugurato nell’Agosto del 1988, il Museo delle Armi e delle Mappe Antiche della Fortezza di Civitella del Tronto è ospitato nei locali che, un tempo, costituivano i magazzini dell’artiglieria e le antiche mense e cucine del forte.

 

Informazioni: Fortezza di Civitella del Tronto tel. 0861-91588; 333-9030360

Fonte:regioneabruzzo.it

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