LA COSTOLA DEL DRAGO DI ATESSA

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Atessa è situata nella bassa valle del fiume Sangro. Il suo vasto territorio è caratterizzato da un paesaggio variamente configurato, da zone di pianura a quelle di bassa, media e alta collina. L’abitato sorge su un rilievo ben definito, da cui lo sguardo può spaziare dal massiccio della Majella e del Gran Sasso, fino al Mare Adriatico. Le origini di Atessa sono legate ad una leggenda.

Secondo la leggenda Atessa era in principio formata da due città Ate e Tixa, separate da una valle paludosa nella quale abitava un temutissimo e pericolosissimo drago. Era insomma quasi impossibile che gli abitanti delle due cittadine si incontrassero e tantomeno unirsi. Al di sotto vi erano anche due fiumi l’Osente e il Pianello (oggi chiamati Sangro e Osento), che formando diversi acquitrini costituivano una palude malsana un habitat ideale per il drago della leggenda.
Finchè un giorno non arrivò da Brindisi il Vescovo di Leucio dove già aveva scacciato un altro drago nella stessa città (quindi il mestiere lo conosceva bene). Andò fino alla tana del drago, nutrendolo per tre giorni di carne, finché ormai ben sazio lo incatenò e lo uccise dopo sette giorni conservandone il sangue che fu utilizzato dalla popolazione come pozione curativa.

Paolo Uccello- San Giorgio e il drago
Paolo Uccello- San Giorgio e il drago

La valle venne così riempita e i due paesi riuscirono finalmente ad unirsi. Venne costruita una chiesa in ricordo di Leucio, chiamata appunto S. Leucio.
Ancora oggi nella Cattedrale di San Leucio è conservata una mastodontica”costola del drago”. Un fossile a cui gli atessani sono molto legati.

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Da visitare:

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Cattedrale di San Leucio

Cattedrale di San Leucio: la cattedrale di San Leucio, risale al X secolo, ed è uno dei monumenti più significativi d’Abruzzo. La monumentale facciata, sormontata da un parametro in cotto a spinapesce, è un raro esempio d’architettura d’impronta pugliese in Abruzzo. Il portale è sormontato da un rosone angioino a ruota risalente al 1312. In questa chiesa si conserva una croce capitolare in argento dorato e un libro corale entrambi del XVI secolo. Si possono ammirare anche l’ostensorio sormontato da San Michele Arcangelo, realizzato da Nicola da Guardiagrele nel 1418, e il busto di San Leucio fatto fondere a Roma nel 1731. Molto pregevoli le opere in legno (coro, pulpito, cattedra e cassa dell’organo), realizzate nel 700 dall’ intagliatore locale Francesco Masci. Particolarmente suggestivo è l’armonioso “castello”in ferro battuto che sovrasta il campanile, opera di Umberto Nasuti, artigiano atessano del secolo scorso.

Interno della chiesa di Santa Croce
Interno della chiesa di Santa Croce

Santa Croce: dominata da un imponente campanile del XVIII secolo, è arricchita all’interno da tavole dedicate alla Grazia e a San Francesco, e da statue di San Francesco d’Assisi e dell’ Immacolata Concezione, opera di artisti atessani.

Convento di San Pasquale in Vallaspra
Convento di San Pasquale in Vallaspra

San Pasquale in Vallaspra: l’imponente edificio del XV secolo si trova a due km dal centro storico, immerso nella natura ed in posizione sopraelevata rispetto ad Atessa. Il porticato esterno è in mattoni. Al centro del bel chiostro vi è un bel pozzo detto”del miracolo”per essersi nel 1709 -nel bel mezzo di una lunga siccità- sorprendentemente riempito d’acqua. Interessante e ricca la dotazione della biblioteca.

Fonti:
Luoghimisteriosi.it
avisatessa.it

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