I TRE CAMPANILI

campanili

Guardando il panorama della Valle Peligna (dalla parte di Bugnara), si notano tre campanili a cuspide che risaltano nello sfondo delle montagne del Morrone e della Majella. Sono i campanili delle Chiese della SS. Annunziata di Sulmona, della Chiesa di Santa Maria Maggiore o della Misericordia di Pacentro e dell’Abbazia Celestiniana di Santo Spirito al Morrone nella frazione di Badia di Sulmona. Si tratta di campanili con uno o più ordini di bifore, caratteristica comune a tutti e tre, insieme con la cuspide piramidale.

Il campanile di Sulmona
Il campanile di Sulmona

 

Il campanile del Complesso della SS. Annunziata di Sulmona Il campanile fa parte del celebre complesso dell’Annunziata, il più ricco e importante monumento della città di Sulmona. Il complesso della SS. Annunziata è formato dall’unione del palazzo omonimo, fondato nel 1320 dalla Confraternita della Penitenza, che fu sede di ospedale per gli infermi poveri, e dalla chiesa, a somiglianza di quella dedicata all’Annunziata in Napoli, Capua e Aversa, distrutta più volte da vari terremoti. Pertanto, l’intero complesso, ricostruito più volte nel corso dei secoli, racchiude in sé testimonianze stilistiche di varie epoche, dal Gotico al Rinascimento fino al Barocco. Il campanile dell’Annunziata fu costruito su un progetto di Matto Colli di Napoli, vescovo dei Marsi; incominciato nel 1565 e completato nel 1590. E’ il più alto e dalla sua cella campanaria c’è una bellissima vista panoramica della città e della conca sulmonese. Il campanile ha pianta quadrata, di m. 7,20 di lato, misura fino al cornicione di coronamento un’altezza di m. 45, la piramide è alta m. 16 e la croce con il globo sottostante m. 4,50: altezza totale m. 65,50. Fu il modello stilistico anche per limitrofi campanili dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone e del vicino paese di Pacentro.

 

Il campanile di Pacentro
Il campanile di Pacentro

 

Il Campanile della Chiesa di Santa Maria Maggiore o della Misericordi di Pacentro Il campanile fa parte della parrocchiale di Santa Maria Maggiore (o della Misericordia) con la bella facciata in pietra del tardo Cinquecento ma ancora d’impronta quattrocentesca. Ad essa si affianca snello e alto il campanile con cuspide piramidale e bifore nella cella campanaria, secondo in altezza solo a quello dell’Annunziata di Sulmona.

Il campanile della Abbazia Morronese
Il campanile dell’ Abbazia Morronese

 

Il Campanile della Badia Morronese o di Santo Spirito al Morrone Il campanile fa parte della chiesa dellaseconda meta del ‘700, inglobata nel grandioso fabbricato a piante rettangolare (m. 119 x 140 circa) ed è simile a quello dell’Annunziata di Sulmona. Nel secolo XIII visse qui un anacoreta Pietro Angeleri da Isernia, più tardi Papa Celestino V. Egli ampliò l’antica cappella intitolata a S. Maria del Morrone e più tardi mosse la costruzione di una nuova chiesa dedicata allo Spirito Santo con l’annesso convento, dove nel 1293 si tenne un Capitolo generale che dichiarò il monastero Casa Madre dell’Ordine Celestino. Fu abbellito nel ‘500 e ricostruito dopo il terribile terremoto del 1706. L’ordine dei Celestino fu abolito nel 1807 e la Badia ebbe diverse destinazioni anche quella di penitenziario. Oggi è sede del Parco Nazionale della Majella ed è in attesa di ulteriori destinazioni d’uso, vista la maestosità della struttura.

Antonio La Civita

Precedente QUEI DUE INNAMORATI A PUNTA ADERCI: QUANDO L'AMORE FA "VOLARE" A 26 METRI D'ALTEZZA Successivo IL GIGANTE DI ACCIANO