ABRUZZO TERRA DI BRIGANTI: IL BRIGANTE TAMBURRINO E GLI SPOSI

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Percorrere le strade d’Abruzzo è stata per secoli un’ardua impresa per tutti, e non per la neve o il maltempo, ma per la certezza di essere assaliti e derubati dai briganti. Su tutte le strade della regione incombeva il pericolo della presenza dei banditi.

Fu così che, per intraprendere un viaggio, si era costretti a chiedere la protezione nientemeno che ad altri briganti. “Cane non mangia cane” si diceva per giustificare questa soluzione.

Nel 1866 un giovane di Villalago doveva andare a sposarsi a Villetta Barrea. Ma essendo le strade infestate dai briganti… pensò di farsi scortare dal famigerato brigante Giuseppe Tamburrini.

Questo a cavallo di un mulo si mise alla testa del corteo nuziale, che si incamminò per la mulattiera che fiancheggiava il bosco. Quando il corteo giunse verso il passo dell’orso, una banda di briganti gli sbarrò la strada. Tamburrini si mise a sparare in aria e a gridare “Viva gli Sposi!”. Quando i briganti lo riconobbero, scapparono via a gambe levate! Dopo il matrimonio a Villetta Barrea, il corteo riprese la via del ritorno. Per due volte i briganti li assalirono e vedendo Tamburrini, scapparono nel bosco.

Alla fine il brigante rifiutò ogni ricompensa e disse di volere solo i confetti della sposa!

 

 

Fonte: http://www.lupidelgransasso.it/index.php?option=com_content&view=article&id=102:la-tavola-dei-briganti&catid=32:altro&Itemid=44

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